Napoleone istituì il 22 dicembre 1807 la Municipalità di San Michele. Duecento anni dopo, nel 2007, l’attuale sindaco Sergio Bornancin festeggia la ricorrenza storica con una serie infinita di iniziative: dall’annullo postale al logo sulle bottiglie di vino, opera dell’artista Renato Glerean; dal libro sui 200 anni di storia del Comune, di vari autori coordinati da Walter Rogato, alla moneta coniata ad hoc dagli artigiani dell’associazione «Il Carro». E poi mostre, giochi antichi, sbandieratori, cortei storici con l’elezione del Doge. Giornate intense, pregne di spirito di aggregazione, come l’ha definite il sindaco, che coinvolgeranno dal 3 novembre al 23 dicembre tutte le famiglie dell’intero comune, comprese le scuole con il concorso su «Napoleone e la sua epoca» e le associazioni di ogni settore che esibiranno le capacità organizzative su usi e tradizioni di quel contesto storico. Sarà premiato il costume d’epoca più bello e il menù più caratteristico, magari con le pietanze che gli ufficiali francesi di stanza nella zona usavano mangiare, nonché il dolce del Bicentenario che saprà rispettare nella sua semplicità i ricordi dei più anziani. Il ricercatore storico Franco Romanin ha scovato un antico documento in cui si parla di un impasto che le donne offrivano ai soldati, composto da farina gialla ed uva fragola, quasi certamente l’attuale «pinsa», dolce povero per eccellenza oggi trasformato in un costoso Saint Honorè. Centro storico interdetto al traffico, persone in costume d’epoca, botteghe stile 800, menù rigorosamente riferito a quel momento storico: se non si parlerà anche francese ci mancherà poco. «Le celebrazioni del bicentenario - ha esordito Sergio Bornancin - non rappresentano una data fine a sé stessa, ma sono a tutti gli effetti la festa della nostra cittadinanza».
Il via alle danze lo daranno già sabato prossimo, 3 novembre, le 240 coppie unite in matrimonio da oltre cinquant’anni, le quali, dopo la messa propiziatrice di maggiori traguardi celebrata da tutti i parroci delle varie frazioni, saranno ospiti del Comune al cinema Verdi: verranno offerti dal sindaco, come ricordo della giornata, un omaggio floreale alle signore e una bottiglia di vino con lo stemma del Comune e l’effige di Napoleone ai mariti. Già a fine mese si entrerà in piena atmosfera con gli artisti de «La Maison du Teatre» che presenteranno opere tradizionali di uno spaccato storico che ha consentito a San Michele di primeggiare sui paesi limitrofi che ricadevano sotto la sua giurisdizione. «È un momento importante per recuperare le nostre origini - ha detto il sindaco Bornancin - Per questo abbiamo coinvolto tutte le frazioni che hanno risposto in modo esemplare; sarà un successo di partecipazione e quindi di popolo». |
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