Quaranta metri di spiaggia riconquistati al mare e mille posti ombrellone nuovamente a disposizione dei turisti: questo il bilancio conclusivo degli imponenti lavori di rimpascimento che hanno interessato la zona est della località di Bibione, vittima, ormai da decenni, di un preoccupante fenomeno erosivo che, anno dopo anno, sottrae preziosi metri di litorale alle attività balneari. Le operazioni, avviate a primavera inoltrata per evitare che un'improvvisa mareggiata potesse vanificare gli sforzi fino a quel punto compiuti, sono state recentemente commentate dai vari attori che hanno collaborato per il loro buon esito: tra queste la Regione Veneto ed il Comune di San Michele al Tagliamento. "Si tratta di un esempio concreto di sinergia a favore delle nostre attività turistiche - ha commentato il sindaco Sergio Bornancin - Il fenomeno erosivo ci obbliga del resto ad impegnarci annualmente per ripristinare artificialmente quello che ci viene sottratto dal mare, naturalmente". Le attività di rimpascimento, che hanno restituito all'arenile circa 30mila metri cubi di sabbia, sono state inoltre ultimate prima del termine fissato per il 30 maggio. "Completando i lavori per tempo - ha commentato l'assessore regionale Moreno Teso, in prima linea per la risoluzione del grave problema della località - abbiamo vinto una sfida su cui pochi avrebbero scommesso. In questo caso però il merito non va tanto a chi fa politica, ma a chi ha operato in concreto per il drenaggio, la sistemazione e la piallazione della sabbia".
Dai presidenti delle associazioni di categoria bibionesi commenti entusiastici circa i materiali utilizzati: la sabbia, anche se da poco depositata, si mostra già estremamente pura e dorata: "La delibera regionale approvata lo scorso dicembre - ha spiegato Pierluigi Simonin dell'Ufficio Genio Civile di Venezia - garantisce che il materiale usato sia della massima qualità. Già una settimana dopo essere stato steso mostra un ottimo aspetto". "La Regione Veneto è la prima ad avere direttive certe sul rimpascimento - ha aggiunto Roberto Piazza, della Direzione difesa Suolo regionale - dopo due anni di sperimentazione sono stati infatti individuati dei parametri di riferimento, basati sulle caratteristiche delle singole zone". Si attendono inoltre gli esiti degli ultimi rilievi per delineare un accordo di programma per la gestione pluriennale delle attività di rimpascimento. "Abbiamo recuperato l'arenile che avevamo perso nell'ultimo biennio - ha commentato il presidente della Bibione Spiaggia Gianni Clementi - in futuro però, oltre a tamponare gli effetti delle mareggiate, si dovrebbe cercare di procedere ad un avanzamento del litorale, per ripristinare le centinaia di metri di spiaggia cancellate da decenni di erosione".
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