«Venticinquemila! Siamo nel Guinness, abbiamo polverizzato il record mondiale!». Questo il grido degli organizzatori poco dopo le 22 di martedì quando le telecamere istallate hanno certificato il numero dei «ballerini» presenti. In 25 mila hanno danzato simultaneamente con la popolare canzone, tormentone di feste e party in tutto il mondo, «YMCA» del gruppo musicale americano dei Village People, nel tentativo, riuscito, di battere il record stabilito in precedenza dai cittadini di Omaha in Nebraska che lo detenevano ormai da cinque anni con 13.588 persone. Che il successo fosse nell’aria era testimoniato dal fatto che già nel tardo pomeriggio si poteva dire di aver superato il fatidico traguardo vista la moltitudine di giovani che affollavano Piazzale Zenith. Tra di loro aveva funzionato a meraviglia il passa parola e l’attenzione riservata a Bibione dagli organi di stampa e dalle Tv nazionali, ha completato il quadro. Il bel tempo e la temperatura non troppo alta ha fatto il resto. «Abbiamo scritto il nome di Bibione nella storia dei primati - dice con giustificato orgoglio Gianni Clementi, presidente di Bibione Spiaggia - eccitato come un bambino di fronte ad una brioche. Grazie ai giovani siamo riusciti a raggiungere un traguardo in cui non erano in molti a crederci. Io ho vinto la scommessa e credo che passerà molto tempo prima che qualcuno riuscirà a battere questo nostro nuovo record». Al termine dello spettacolo pirotecnico il brindisi all’Apt con Anemos, Bibione Spiaggia e Comune, qualcuno aveva proposto con champagne francese tanto per dare un tono al solenne momento della dichiarazione notarile, ma da buon italiano il presidente Clementi ha preferito un ottimo prosecco di Conegliano riserva speciale, che non aveva nulla da invidiare ai blasonati d’oltralpe.
Comprensibile la soddisfazione del sindaco Sergio Bornancin che aveva già dato per scontato il record: «Sarà un problema di non facile soluzione esporre anche questo riconoscimento all’ospitalità di Bibione - ha detto il sindaco - Dovrà farsi largo tra le quindici bandiere blu, la certificazione Emas, Goletta Verde e quant’altro. Abbiamo dimostrato che Bibione è grande e che il ruolo di seconda spiaggia d’Italia comincia a starci stretto». Il nuovo record dovrà essere ora omologato dalla spceiale commissione che redige il «Guinnes dei primati». |
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