E’ la prima cittadina balneare a sponsorizzare un team di ciclismo professionistico; per farlo ha puntato sul Team Liquigas di Roberto Amadio, la migliore formazione ciclistica a livello mondiale, che annovera tra i suoi campioni personaggi del calibro di Daniele Bennati, Filippo Pozzato, Vincenzo Nibali, Roman Kreuziger, Leonardo Bertagnolli, Francesco Chicchi, Franco Pellizotti. Non a caso quest’ultimo conosciuto nel mondo delle due ruote come il «Delfino» di Bibione in quanto nativo proprio nel comune di San Michele. Quest’anno Franco Pellizotti rivestirà la carica di capitano unico al Giro d’Italia e tra le sue decorazioni, per essere in tema, indosserà un caschetto a forma di delfino. Domani alle 13.30 la presentazione ufficiale della squadra al Savoy Beach Hotel, alla presenza di rappresentanti della Regione con Luca Zaia, Moreno Teso e Daniele Stival, della Provincia e del Comune, della stampa e della televisione nazionale ed estera, nonché delle varie associazioni tra le quali Bibione Spiaggia con Giancarlo Prataviera e Flavio Maurutto, il Consorzio promozioni turistiche presieduto da Elisabetta Dotto che hanno contribuito alla riuscita dell’operazione. Sarà il sindaco Sergio Bornancin a fare gli onori di casa dando il benvenuto a Paolo Dal Lago, amministratore delegato della Liquigas nonché presidente dell’omonimo sodalizio ciclistico. «Accolgo con entusiasmo questa presentazione che consentirà a Bibione di girare il mondo sulle spalle di sportivi di indubbio spessore - ha detto il sindaco Sergio Bornancin - Fino a ieri il tifo era solo per il nostro concittadino Franco Pellizotti, da oggi sarà per l’intera formazione che saprà imporsi nelle varie gare internazionali come ha già dimostrato». Non nasconde la sua soddisfazione lo stesso manager del team, Roberto Amadio che da tempo aveva in mente questo abbinamento: «Essendo veneto anch’io sono riuscito a trovare il giusto equilibrio per riuscire in un’operazione che saprà portare lustro ad una città e ad una Regione, patria di tanti campioni, che molto hanno dato al mondo delle due ruote».
Fonte: La Nuova Venezia |
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