Centomila metri cubi di sabbia da portare oltre Piazzale Zenith, con una spesa nei tre anni, di sei milioni di euro, pur sapendo che il mare se la riprenderà tutta, fino all’ultimo granello. Per ora però, scartando i pennelli che nessuno vorrebbe in quanto non consentirebbero un giusto ricambio d’acqua al loro interno, non sembra ci sia una soluzione alternativa al ripascimento.
Se n’è parlato ieri con i rappresentanti regionali Renato Chisso, assessore, e Moreno Teso, consigliere. Insieme al sindaco Sergio Bornancin e al presidente dell’Apt Francesco Panzarin hanno fatto il punto su una situazione preoccupante, risultato di un fenomeno che negli ultimi anni ha eroso milioni di metri cubi di sabbia. Sul come intervenire saranno i tecnici a pronunciarsi, su dove invece reperire i fondi per un urgente intervento di ripascimento (cioè di allargamento della spiaggia), ci ha pensato Chisso, allentando i cordoni della borsa, per cui ha presentato anche la soluzione provvisoria del problema. L’erosione è un dramma che accomuna tutte le spiagge dell’Alto Adriatico, con qualche sostanziale distinguo a Bibione Est, zona in cui il mare ha più aggressività che in altre zone e si sta letteralmente mangiando la spiaggia. «Il problema non poteva più essere differito - ha detto Chisso - perché c’è il pericolo di perdere il nostro bene più prezioso: la spiaggia». Teso, dopo aver criticato la burocrazia, ha spiegato che: «Il primo intervento per 600.000 euro, riguarderà la palizzata di cattura a Pineda. Poi ci sarà il ripascimento in modo che per il 15 maggio la spiaggia potrà accogliere i turisti nella sua migliore veste». La palizzata dovrebbe trattenere almeno ventimila cubi di sabbia portate dal mare verso Caorle, con il rischio di spostare il problema erosione anche in Brussa. La stessa cosa è avvenuta in zona Faro, dopo il «grande pennello» di Lignano, che ha creato una corrente che ha portato via l’intera spiaggia del Faro. Il progetto d’intervento sarà elaborato e gestito di comune accordo dal Genio Civile e Arpav i cui parametri per la qualità della sabbia hanno fatto sorgere qualche richiesta di chiarimento sulla diversa trattazione della stessa materia. Mentre Lignano usa quella del Tagliamento, lo stesso non può fare Bibione: eppure sabbia, fiume e mare sono gli stessi. Ben diverso il costo: tra i 4 e i cinque euro al cubo per rimettere la sabbia sull’arenile di Bibione, meno della metà, quella di Lignano. Soddisfazione del presidente dell’Apt Francesco Panzarin e del sindaco Sergio Bornancin per le garanzie ottenute in vista della nuova stagione. |
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