| Per l’apertura della stagione estiva, prevista per il prossimo 15 maggio, la spiaggia ad est di Bibione riavrà la sabbia sparita durante le mareggiate invernali. L’intervento sistemerà l’arenile della zona del vecchio faro, ormai erosa dai venti, burrasche e purtroppo anche dagli interventi dell’uomo, che in alcuni tratti ha deviato il corso dei fiumi, andando così a modificare il naturale equilibrio idrico e morfologico dei nostri lidi. Una somma consistente quella messa a disposizione dalla Regione che serve tuttavia più ad «arginare» un’emergenza paesaggistica e turistica che a risolvere alla fonte il problema dell’erosione. «Ma il ripascimento è tuttavia necessario, non solo per gli operatori bibionesi», spiega il presidente dell’Apt Francesco Panzarin, «ma anche per i cittadini e i turisti che da tempo osservano impotenti l’assottigliamento della spiaggia del faro, una zona che in passato ha ricevuto l’importante certificazione di qualità Emas proprio per la bellezza e valenza ambientale». Soddisfazione dunque da parte degli operatori per questo intervento che partirà tra qualche settimana e dovrà concludersi in tempo per l’apertura della stagione estiva: le operazioni di scavo dalla foce del Baseleghe e di ripascimento dovranno comunque essere effettuate dopo il tradizionale periodo di mareggiate e sciroccali che caratterizza la fine dell’inverno e riguarderanno circa 100 mila metri cubi di sabbia. A gioire saranno soprattutto i turisti che almeno per i prossimi tre anni potranno ancora godere delle belle passeggiate lungo i percorsi naturalistici che portano al faro, in attesa che gli esperti del genio civile trovino una soluzione efficace e definitiva alla spinosa questione dell’erosione delle nostre spiagge. E con loro tutto il comparto del turismo. |
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