| In mostra l’arte del sapore, due chilometri di profumi che si sono intrecciati e sovrapposti lungo tutto viale Aurora, creando nei numerosi visitatori, nostalgie di altri tempi. C’era tutta l’Italia sulle bancarelle, ogni regione con uno o più punti di degustazione e di vendita, un autentico concerto di norcineria, arte culinaria e sapienza tipica del luogo di provenienza, c’era solo l’imbarazzo della scelta. A migliaia turisti e pendolari hanno affollato il viale che ormai è diventato un classico e stuzzicante momento con l’impareggiabile autore, il sapore vero della cucina e dei suoi ingredienti principe: vini, formaggi, insaccati, olio d’oliva, pane in mille modi e forme, e tante specialità gastronomiche, come gli arancini tanto cari al commissario Montalbano. E’ stata una vera e propria esibizione: pecorino toscano con le pere, crostini di tartufo ed olio d’oliva, agnello a scottadito, per poi soffermarsi ai vari formaggi piemontesi, valdostani e trentini, ai superbi insaccati umbri con il pane sciapo, senza sale, e scendere poi giù fino agli stupendi prodotti pugliesi. «Non dobbiamo dimenticare la nostra cucina - dice il sindaco Sergio Bornancin - fin dall’antichità disciplina del mangiar sano per vivere sani, una cucina povera essenziale, priva di fronzoli ma composta da alimenti semplici e dal sapore robusto. Il nostro menù che abbiamo presentato l’altro ieri, al di là della godibilità del palato, è ormai un riconosciuto ed insostituibile vessillo da unire alle bandiere blu». Così si è giunti al termine dei sapori in esposizione, entrati nel cuore e nell’anima di turisti e residenti. |
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