Bibione è il primo comune legato al turismo balneare dell'alto Veneziano, meta di molte centinaia di migliaia di turisti provenienti dall'Italia e dai paesi dell'Est Europa. La spiaggia è famosa per la sua grandezza che in certi tratti tocca i duecentocinquanta metri d'ampiezza. La spiaggia di Bibione forma, con quella di Lignano Sabbiadoro il delta tilaventino, un complesso sistema di apporti fluviali derivanti dall'opera di erosione del fiume Tagliamento che divide le due spiagge. La spiaggia è molto pescosa difatti è uno dei campi gara utilizzati per far disputare il campionato provinciale di surf casting, ed offre numerose postazioni valide dove tentare la cattura di qualche bel pesce pescando prevalentemente di notte a beach ledgering nel periodo che va dall'estate inoltrata alla fine dell'autunno. A Bibione arriveremo percorrendo l'autostrada A4 Venezia ? Trieste oppure con il ramo autostradale dell?A23 Tarvisio ? Udine. Provenendo da Venezia usciamo al casello di Portogruaro e proseguiamo seguendo le indicazioni per San Michele al Tagliamento e successivamente quelle per Bibione. Provenendo invece da Trieste o Udine, usciamo al nuovissimo casello di Latisana e seguiamo le indicazioni per Lignano attraverso la SS 354. Giunti in località Picchi svoltiamo a destra e seguiamo le indicazioni per Bibione. Arrivati alle porte della cittadina nota per l'imponente complesso termale potremmo optare per ben quattro zone di pesca differenti, tutte ugualmente valide. A partire dalla parte Est, Lido dei Pini offre un'ampia zona di pesca, detta spiaggia del Rivellino o spiaggia dello stagno salato. Parcheggiata la macchina in Via del Procione dovremmo dotarci di stivali e superare l'acquitrino e posizionarci a destra della piccola foce. La seconda zona d'interesse è il tratto di spiaggia di fronte l'hotel Montecarlo, a Lido dei Pini. Posteggiata la macchina in via Veneto oppure in uno dei numerosi parcheggi del piazzale ed arrivati in spiaggia saremmo già in un ottimo posto dove non mancano grossi palombi ed ottime mormore. Il terzo hot spot è la spiaggia del Loco Boco, disco pub raggiungibile attraverso via dei Lauri. Ottima la presenza di spigole e pesci di galla. L'ultimo tratto interessante è quello conosciuto con il nome di alla passeggiata, che altro non è che il tratto di spiaggia raggiungibile parcheggiando la macchina nell'omonima via Passeggiata al mare. Qui durante tutto l'anno si catturano ottime spigole oltre che alle solite mormore, ombrine e palombi. La difficoltà sta solo nel capire dove sono i pesci, difatti a volte stazionano a distanze molto esterne e l'uso di canne molto potenti e fili sottili in bobina è l' unico modo per catturare le mormore, che inspiegabilmente, solo in questa spiaggia raggiungono taglie medie ben sopra i 600gr. L'assetto che va per la maggiore è canna in tre pezzi di potenza 200gr, filo in bobina dello 0.16 e shock leader conico dello 0.20/0.57. Questa spiaggia si presta bene alla pesca con mare calmo e quando il pesce non è nei pascoli esterni, sopratutto con l' alta marea nella fase di acme, possiamo provare a operare una pesca di ricerca a corta distanza, entro i 70m da riva con canne leggere, meglio se con le vette ad innesto e piombature compresa tra i 50 e i 100gr, a seconda della corrente. Il fondale e del tutto sabbioso ma nelle zone che vi abbiamo descritto è presente una particolare corrente che richiama i branchi di pesci. L'azione di pesca si sviluppa con canna in mano o su picchetto tante sono le mangiate ed un lento recupero del piombo può essere molto redditizio: con un po' di fortuna, dopo aver "pulito" la zona dai pesci più piccoli i nostri cimini, molto sensibili e morbidi, avvertiranno delle tocche più decise. Sarà il segnale che le mormore di taglia saranno entrate in zona per pascolare. Molti sono i pescatori che una volta avvertita la prima tocca, molto decisa, si fermano e non accade più nulla; difatti non bisogna fermarsi dopo il primo segnale della cima, ma continuare il recupero con la canna, senza usare il mulinello, con molta lentezza. L' esca che da i maggiori risultati è la tremolina, che viene raccolta in loco e che ha un prezzo davvero conveniente. Per la pesca a lunga distanza invece, sono il bibi e il cannolicchio fresco le esche che producono il numero maggiore di abboccate e che strappano al mare i pesci migliori.
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